Bignè alle fragole: la ricetta semplice e golosa di Diego

bignè

Ci sono dolci che profumano subito d’estate.
I bignè alle fragole con crema al limone e vaniglia sono proprio così: morbidi, golosi, freschi e pieni di sapore.

Una ricetta semplice, fatta con ingredienti genuini e con quella cura che appartiene alla cucina contadina: pochi elementi, scelti bene, lavorati con pazienza e rispetto.

In questa ricetta i bignè fatti in casa vengono farciti con una crema liscia e profumata, preparata con latte, tuorli, scorza di limone e vaniglia. A completare il dolce c’è una salsa di fragole fresche, morbida e profumata, che porta in tavola tutto il gusto della stagione.

Il risultato è un dessert semplice ma speciale, perfetto per chi ama i dolci della tradizione, preparati con ingredienti veri e sapori riconoscibili.

Ingredienti per i bignè alle fragole

Per la crema al limone e vaniglia

  • 1/2 litro di latte
  • 4 tuorli
  • 100 g di zucchero
  • 50 g di farina
  • scorza di limone
  • vaniglia

Per la pasta da bignè

  • 1/4 litro d’acqua
  • 100 g di burro
  • 150 g di farina
  • 4 uova
  • un pizzico di sale

Per la salsa di fragole fresche

  • 500 g di fragole fresche
  • 100 g di zucchero
  • poca acqua
  • foglie di menta
  • zucchero a velo

Come preparare i bignè alle fragole

Preparazione della crema

Per prima cosa prepariamo la crema.

Portiamo a bollore il latte con la scorza di limone, in modo da profumarlo delicatamente. A parte, in una ciotola, lavoriamo i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e omogeneo.

Aggiungiamo la farina e amalgamiamo bene. Versiamo poi il latte caldo sul composto, mescolando con cura, quindi riportiamo tutto sul fuoco.

Lasciamo cuocere fino a quando la crema si addensa. Una volta pronta, togliamo dal fuoco e aggiungiamo la vaniglia.

La crema dovrà risultare liscia, profumata e vellutata: perfetta per farcire i nostri bignè alle fragole.

Preparazione della pasta da bignè

In una pentola portiamo a ebollizione l’acqua con il burro e un pizzico di sale.

Quando il composto bolle, aggiungiamo la farina tutta in una volta e mescoliamo energicamente. Lasciamo cuocere per qualche minuto, fino a quando l’impasto si stacca bene dalle pareti della pentola.

Togliamo dal fuoco e incorporiamo le uova, una alla volta, facendo attenzione che ogni uovo sia ben assorbito prima di aggiungere il successivo.

Con l’aiuto di una sac à poche o di due cucchiai, formiamo i bignè su una teglia rivestita con carta forno.

Cuociamo in forno a 160/180°C per circa 20 minuti, fino a quando i bignè saranno gonfi, asciutti e dorati.

Preparazione della salsa di fragole

Laviamo le fragole, eliminiamo il picciolo e le mettiamo in un pentolino con lo zucchero e poca acqua.

Le lasciamo scaldare dolcemente, senza cuocerle troppo, per conservare il sapore fresco e naturale della frutta.

Quando le fragole si sono ammorbidite, frulliamo tutto fino a ottenere una salsa liscia e profumata.

Questa salsa di fragole fresche sarà il tocco finale del dolce: semplice, colorata e piena di gusto.

Come farcire e decorare i bignè

Quando i bignè sono completamente freddi, li farciamo con la crema al limone e vaniglia.

Poi coliamo sopra la salsa di fragole, lasciandola scendere leggermente sulla superficie.

Completiamo con qualche foglia di menta fresca e una spolverata di zucchero a velo.

Il risultato è un dolce bello da vedere e buono da mangiare: la morbidezza del bignè, la delicatezza della crema e la freschezza delle fragole si incontrano in un equilibrio semplice e perfetto.

Un dolce semplice, contadino e pieno di gusto

I bignè alle fragole con crema al limone e vaniglia sono una ricetta che sa di casa, di stagione e di cose fatte con amore.

Un dessert ideale per la primavera e l’estate, quando le fragole sono nel loro momento migliore e basta poco per portare in tavola qualcosa di speciale.

Una ricetta genuina, golosa e profumata, perfetta per chi ama la cucina semplice, quella che parte dagli ingredienti e arriva dritta al cuore.

Per Geo RAI TRE: un piatto che profuma di orto, mare e pasta fresca

A Geo su Rai 3 ho portato un piatto che profuma di orto, mare e pasta fresca fatta a mano 🌿🦐
✨ Tagliolini al timo con carote e gamberi ✨
🍝 Per 6 persone
Per i tagliolini

  • 400 g farina 00
  • 4 uova
  • qb sale
  • qb timo fresco
    Per il condimento
  • 12 gamberi sgusciati
  • 2 carote con ciuffo
  • 50 g olive taggiasche
  • 1 spicchio aglio fresco
  • qb olio evo
  • qb vino bianco
  • qb peperoncino
  • 2 fette di pane raffermo casareccio
    👨‍🍳 Procedimento
    Impastare farina, uova e sale fino a ottenere una pasta liscia. Dopo averla stesa sottile, ricavare dei tagliolini freschi.
    Pulire le carote e con il pelapatate ottenere dei filettoni sottili, tenendo il ciuffo.
    In padella scaldare l’olio evo, aggiungere aglio tritato e gamberi a pezzettoni. Rosolare e sfumare con vino bianco 🍷
    Unire olive taggiasche e carote, regolando di sale.
    Lessare i tagliolini in acqua salata aggiungendo le barbe delle carote 🌱 Scolarli al dente e saltarli nel condimento con un tocco di peperoncino 🌶️
    Completare il piatto con briciole di pane raffermo ripassate in padella con olio evo ✨
    📺 La puntata di Geo del 27 maggio è disponibile su RaiPlay.
    Ci rivediamo a settembre

Focaccia farcita con ricotta e cicoria

L’impasto della focaccia prende forma: morbido, vivo, pronto a lievitare lentamente. Nella teglia si intravedono già le classiche fossette della focaccia, dove l’olio extravergine d’oliva si raccoglie e profuma l’impasto. Accanto, il pane in attesa e la farina sul tavolo raccontano una cucina fatta di gesti semplici e ingredienti autentici, proprio come nella tradizione contadina.

La focaccia farcita con ricotta e cicoria è una ricetta della tradizione contadina, semplice e ricca di sapore. Preparata con un impasto di farina tipo 2 e olio extravergine d’oliva, viene cotta in forno e poi farcita con ricotta cremosa, cicoria ripassata in padella e scaglie di pecorino stagionato. Un piatto rustico e genuino, che racconta i sapori autentici della cucina di campagna e che ho presentato anche durante la trasmissione Geo su Rai3.

Continue reading

La mia torta soffice di mele all’olio extravergine d’oliva

Una torta semplice, soffice e profumata, preparata con ingredienti genuini e con olio extravergine d’oliva al posto del burro, per un dolce leggero e naturalmente aromatico.

Nel sito trovate ingredienti, procedimento e tutti i passaggi per prepararla anche a casa.
🔗 Scopri la ricetta completa qui
https://www.lacascinadadiego.it/la-mia-torta-soffice-di-mele-allolio-extravergine-doliva/
Oppure venite ad assaggiarla alla Cascina di Diego 😉
#tortadimele

Continue reading

Cortina 2026 e il valore dell’agricoltura veneta

Quando si parla di Olimpiadi si pensa allo sport, agli impianti, ai grandi numeri.
Io penso anche a quello che non si vede subito: il lavoro quotidiano che rende un territorio credibile.

Essere alla Baita di Coldiretti a Cortina, in questo momento così importante per il Veneto, non è stata una presenza simbolica. È stato lavoro vero. Preparazione, organizzazione, confronto con produttori arrivati da tutte le sette province. Oltre 30 quintali di eccellenze portate in montagna non si improvvisano. Si costruiscono con responsabilità, coordinamento e fatica.

È stato intenso. È stato impegnativo.
Ma è esattamente questo il senso.

Il Veneto è fatto di stagioni rispettate, di mani che custodiscono e trasformano.
Non è una vetrina. È un racconto condiviso.

Alla Baita Coldiretti non abbiamo semplicemente fatto degustazioni. Abbiamo raccontato filiere, spiegato scelte, parlato di qualità. Ogni prodotto aveva un volto, una storia, una terra precisa da cui arrivava.

Ospitalità non è una parola di circostanza.
È la cura che metto ogni giorno nel mio lavoro.
È attenzione al dettaglio. È rispetto per chi si ferma ad ascoltare, ad assaggiare, a capire.

Per me il chilometro zero non è una distanza. È una promessa.
La promessa di una filiera corta reale, di ingredienti scelti con consapevolezza, di prodotti che rappresentano davvero il nostro territorio.

Le Olimpiadi porteranno visibilità e sviluppo. Ma perché tutto questo lasci qualcosa di concreto, l’agricoltura deve esserci. Deve essere presente, riconoscibile, coerente.

Io, alla Baita Coldiretti, ho portato la mia identità: semplice, autentica, concreta.
Con responsabilità.
Con coerenza.
Con orgoglio.

Perché il Veneto è questo. E vale la pena raccontarlo, anche attraverso la fatica.

Non chiedetemi i grammi.

In cucina, non tutto si misura con la bilancia. Alcune ricette nascono dall’esperienza, dall’abitudine delle mani, dall’occhio che riconosce quando un impasto è pronto.

Per questa focaccia si parte da un impasto ben lievitato, steso a mano nella teglia generosamente unta con olio extravergine di oliva. Le fossette vengono create con le dita, lentamente, senza fretta, perché è lì che l’olio si raccoglie e il sapore si intensifica.

Sulla superficie si distribuiscono zucchine cotte con cipolla e conservate con cura, pronte a tornare in tavola quando servono. Ancora un filo d’olio, un breve riposo, poi la cottura in forno a 180° fino a quando la focaccia sprigiona il suo profumo.

Qui non si pesa tutto al grammo.
Si guarda, si tocca, si sente.

Perché alcune ricette non hanno bisogno di numeri: hanno bisogno di esperienza.

Qui si usa la Marina di Chioggia.

Alla Agriturismo La Cascina da Diego la domenica profuma di zucca e burro fuso.

Protagonista è la Marina di Chioggia, varietà tipica del nostro territorio, dalla polpa compatta e asciutta, perfetta per preparare gnocchi morbidi ma consistenti.

Chi vuole rifarli a casa può seguire questi passaggi.

Ingredienti

  • Zucca Marina di Chioggia
  • Farina 00 (q.b.)
  • Sale
  • Burro di malga
  • Formaggio affumicato da grattugiare

Procedimento

  1. Taglia la zucca a fette e cuocila in forno finché risulta ben asciutta (questo passaggio è fondamentale per evitare di aggiungere troppa farina).
  2. Lasciala raffreddare, poi schiacciala finemente fino a ottenere una purea liscia.
  3. Aggiungi poca farina alla volta, solo quella necessaria a rendere l’impasto lavorabile.
  4. Impasta velocemente, senza lavorarlo troppo, per mantenere gli gnocchi morbidi.
  5. Forma gli gnocchi e disponili su un piano infarinato.
  6. Cuocili in acqua salata: quando salgono in superficie, sono pronti.

Il condimento

Fai sciogliere il burro di malga a fuoco dolce, lasciandolo profumare senza bruciarlo.
Scola gli gnocchi e condiscili con il burro fuso. Completa con formaggio affumicato grattugiato, che con il calore si scioglierà leggermente, creando un perfetto equilibrio tra la dolcezza della zucca e la nota aromatica del formaggio.

È una ricetta semplice, ma richiede materia prima di qualità e attenzione nei passaggi.

Se invece preferisci gustarli senza accendere il forno, ti aspettiamo in Cascina.

📍 Via P. Berna 5 – Vicino allo svincolo Mestre-Terraglio e al Forte di Carpenedo
🕰 Venerdì e sabato sera – Domenica solo a pranzo
📞 Prenotazioni: 041 5340790 – 349 5191425

La domenica, qui, si fa così. 🌾

Lo sbatudin non è zabaione

A Venezia lo zabaione è un rito. Ma anche lo sbatudin lo è. Mia nonna montava 4 tuorli con 4 cucchiai colmi di zucchero, finché diventavano chiari e cremosi.

Poi aggiungeva 2 bicchieri di Marsala secco. Lo serviva nei calici, con i xaleti pronti da intingere.

Lo zabaione è tradizione. Lo sbatutin è casa. Puoi assaggiarlo alla cascina oppure rifarlo a casa, come una volta. ✨

Xaleti (zaeti/zaèti): perché si chiamano così?

Questi biscotti si chiamano così per il loro colore xalo, quel giallo che una volta veniva dalla farina di polenta, dal fioretto di mais, la parte più fine, quella che si teneva da parte per i dolci. Sono biscotti di cucina contadina, di quelli fatti per durare, da credenza, perché nelle case di una volta il forno non si accendeva tutti i giorni.

🧺 Ingredienti

🧈 375 g di burro morbido

🍚 250 g di zucchero a velo

🥚 7 uova

🌾 250 g di farina 0

🌽 250 g di fioretto di mais

🎂 1/2 busta di lievito

🧂 un pizzico di sale

🍋 buccia grattugiata di limone

👨‍🍳 Come si fanno

Si parte dal burro morbido, montato bene con lo zucchero a velo, finché diventa chiaro e leggero. Poi si aggiungono le uova, una alla volta, avendo pazienza, come si faceva una volta. A questo punto entrano le farine: farina 0 e fioretto di mais, poi il lievito, il sale e la buccia di limone. Si monta bene tutto, finché l’impasto diventa liscio e spumoso. Con un cucchiaio si sistema l’impasto in stampini piccoli oppure a cucchiaiate, sempre imburrati e infarinati, lasciando spazio perché in forno si allargano.

Si cuociono a 160°, forno statico, per 15–20 minuti, finché diventano dorati. Biscotti semplici, che raccontano una storia di terra, tempo e gesti veri.